Tutto (o quasi) quel che c’è da sapere sulla cartomanzia

Nel corso della storia, l’uomo ha cercato di conoscere il suo futuro con diverse e varie pratiche predittive che prevedevano la lettura del cielo, delle rocce, delle ossa, mentre lo stesso ambiente in cui viveva ha dato luogo a interpretazioni che si sono affinate nei secoli e ad esperienze cumulative.

La cartomanzia è nata con l’invenzione delle carte da gioco nella seconda metà del XVIII secolo, anche se ci sono tracce del XV secolo in Spagna e in Italia. È con l’Illuminismo che questa pratica si è estesa in Francia. Da allora, è andata sempre più sviluppandosi; oggi è arrivata a un livello tale che chiunque può rivolgersi a un servizio di cartomanzia professionale.

La cartomanzia richiede il supporto delle carte ed è, in questo, molto diversa dalla chiaroveggenza che non richiede alcun oggetto esterno. Non c’è bisogno di alcun dono speciale per leggere le carte: occorrono solo molta empatia, un po’ di intuizione e un mazzo che corrisponde al tuo temperamento.

sapere sulla cartomanziaLa prima cosa da fare è scegliere il mazzo di carte, secondo i propri gusti. Esiste una moltitudine di mazzi di carte diverse ma il principio è sempre lo stesso: leggere e interpretare il risultato ottenuto in base ad ogni carta. La pratica e l’esperienza permettono al lettore di tarocchi di affinare costantemente i suoi metodi e le sue percezioni. Se ci sono molti metodi di diffusione, chiunque può “inventare” il proprio, purché dia un significato preciso ad ogni carta e vi si attenga strettamente.

In generale, il cartomante seleziona una, due o più carte fra quelle disposte sul tavolo. Queste carte vengono poi interpretate alla luce dell’ordine di apparizione, della posizione (destra, sinistra, su, giù), della posizione (a o invertita) e del tipo di domanda. La cartomanzia non serve solo a predire il futuro ma può anche servire, con l’impiego di determinati mazzi di carte e metodi particolari, per descrivere una persona, il suo temperamento, i suoi punti di forza e le sue debolezze.

Naturalmente, la cartomanzia non è una scienza esatta e la sua credibilità dipende molto dall’operatore, dalla sua esperienza e dalla sua onestà. Per iniziare, è consigliabile scegliere sempre un mazzo di carte che “parla” con la sua grafica, il suo simbolismo e i suoi colori.

Per esempio, in un mazzo di carte classico, un seme è solitamente associato a un particolare dominio:

  • Le carte di cuori si riferiscono a questioni sentimentali.
  • Le carte di fiori simboleggiano il denaro e i beni materiali.
  • Le carte di quadri rappresentano i progetti.
  • Le carte di picche indicano problemi, nemici o cambiamenti significativi.

Esiste poi un’ampia gamma di mazzi di carte per divinazione, di cui questi sono i più famosi, i più utilizzati:

  • I tarocchi di Marsiglia e i suoi 22 arcani maggiori
  • Il gioco di Miss Lenormand, famosissima lettrice di Tarocchi del XVIII – secolo, contemporanea alla Rivoluzione Francese.
  • L’oracolo di Belline, creato dal mago Edmond, un chiaroveggente molto popolare nel XIX secolo.

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