L’assessore

Daniele Tranchida
Assessore Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia

L’immagine di questa edizione invernale de Il Circuito del Mito è una statuetta di Kore (Persefone), protagonista della mitologia greca, figlia di Zeus e Demetra, incarnazione della giovinezza e della femminilità, condannata a stare negli inferi per sei mesi l’anno e tornare dalla madre negli altri sei, dalla primavera all’estate. Espressione di positività e allegria ma anche di legame alle tradizioni, il mito di Kore e Demetra ha in Sicilia solide radici testimoniate da numerosi ritrovamenti archeologici. La leggenda racconta, ad esempio, che quando Kore sparì, rapita da Ade, la madre la cercò dappertutto accendendo un tizzone col fuoco dell’Etna.

Oggi, nel 2011, rievocare quest’immagine e farlo per un calendario invernale di eventi, significa ribadire una precisa strategia politica: la volontà, cioé, di rilanciare l’isola come meta turistica per 360 giorni l’anno in virtù non solo del passato secolare e di tutto ciò che questo ha lasciato in termini di patrimonio artistico e architettonico ma anche come luogo in cui le espressioni artistiche e culturali di oggi possono trovare spazio e linfa creativa. Punto di incontro, come nel passato, di civiltà diverse. Metaforicamente, è come liberare Kore dagli Inferi, la Sicilia da uno sviluppo turistico monco.

Quest’edizione si apre all’insegna dell’arte con la rassegna internazionale di scultura e pittura “Mito contemporaneo” nel Circuito del Mito e compie precise scelte tematiche per  dare a questo “contenitore” e all’utilizzo dei fondi europei il valore aggiunto a cui aspirano: mettere in moto occasioni di turismo culturale di lungo periodo (le mostre avranno una durata di quasi due mesi consentendo di attivare politiche mirate di promozione) e riaprire al contempo scambi tra mondi lontani, sulla scia di quanto avveniva secoli fa tra Oriente e Occidente. In questo senso si inquadra la mostra dello scultore giapponese Kan Yasuda, apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo ma anche altre personali e collettive previste dal Circuito del Mito 2011. I soli appuntamenti organizzati da Athena Communications porteranno sull’isola 100 opere di quattro grandi maestri nell’ottica di destagionalizzazione dei flussi turistici come nel caso della personale “Evanescenza e Memorie” di Alfredo Sasso prevista a Lipari. O interpretando, in chiave contemporanea, il ritorno della Dea di Morgantina ad Aidone con le opere di Gerolamo Ciulla. O ancora, raccontando il mito di “Cavalieri, Dame, Armi e Amori” con la personale di Raffaele De Rosa allestita nell’Ottocentesco teatro Politeama. Ma in cartellone ci sono altre mostre e presenze in grado di raccontare una Sicilia che sa guardare e farsi apprezzare al difuori dei propri confini: dalle mostre previste a Palermo – una che espone opere di pittrici siciliane dal 1850 al 1950 curata da Anna Maria Ruta e l’altra figure Mariane e tavole del 500 mai esposte prima a cura di teresa Pugliatti – alla presenza di registi come Spiro Scimone, apprezzati in Francia, o di Etta Scollo tra le più note cantanti folk in Europa, o ancora alle giovani palermitane del gruppo Iatatola che narrano esperienze e contaminazioni in Italia e a Parigi.